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Giappone, rivista cinese accusa: “Tokyo lavora a bomba atomica”

isole bomba atomica cina

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#1 adamo

adamo

    Samurai 侍

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Inviato 23 February 2014 - 03:46 AM

“Il Giappone, in vista di un probabile scontro sulle isole contese con la Cina, sta lavorando segretamente a un programma nucleare”. Come dire, il Giappone avrà, o forse ha già, la suabomba. La notizia, pubblicata qualche giorno fa a un giornale cinese (non lo stesso che un mese fa ha messo in giro per primo la colossale bufala dello zio del leader norcoreano Kim Jong Un dato in pasto ai cani, ripresa dai media di tutto il mondo), doveva essere di per sé una bomba. Ma per ora caduta senza far alcun rumore. Primo perché a pubblicarla è un settimanale cinese, poi perché è un settimanale cinese di Taiwan. Infine e soprattutto, perché aldilà del titolo, qualche dato già noto e molta immaginazione non fornisce elementi decisivi per confermare quanto da sempre si sa. E cioè che il Giappone è l’unico paese non membro del “club nucleare” ad avere gli “ingredienti”e la tecnologia per diventare una potenza nucleare in pochi mesi. Ma che non ha alcun interesse a diventarlo. Ed è certamente, al momento, così.

Qualche camion pieno di cialtroni a ore che girano per le strade a decibel spiegati per risvegliare lo spirito patriottico o un vecchio impiegato che lancia sulla rete – raccattando tuttavia qualche adesione – l’idea di celebrare il compleanno di Hitler con una bella festicciola semiprivata non inducano in errore. I giapponesi avranno tanti difetti, avranno anche governi che – tranne qualche rara ma importante eccezione – non hanno ancora avuto il coraggio di prendere le distanze dal passato in modo netto ed inequivocabile (e anzi spesso tentanto di riscrivere la storia), ma non sono certo né guerrafondai né imbecilli. E nemmeno violenti. Nessuno qui, neanche quelli che inneggiano alla sacralità della patria e alla necessità di ripulirla dal “puzzo” straniero prende a calci gli ebrei o gli immigrati (anche perché ce ne sono pochi), e nemmeno i “comunisti” (che sono ancora parecchi) o i mendicanti, categoria in aumento. E tanto meno i gay, da sempre non solo tollerati, ma rispettati.

Ma soprattutto, nessun politico, nessun militare e tanto meno l’Imperatore potrebbe convincerli, oggi a “partire” per una guerra. Qualsiasi guerra. Il problema, semmai, è un altro: che un governo sempre più arrogante a livello internazionale – atteggiamento tipico dei governi che non riuscendo a mantenere le promesse in patria cercano di distogliere l’attenzione per mantenere un minimo di popolarità – possa provocare, più o meno dolosamente un incidente, e che scoppi il finimondo. Che questi “worst scenario” siano oggetto di studio e tentativo di prevenzione è giusto e guai se non fossi così. Limitiamoci dunque a valutare l’ipotesi di un Giappone che, per difendersi, decida di costruire la sua bomba, all’insaputa, quanto meno formale, del mondo ma con il tacito consenso degli Usa. I quali non sembrano tuttavia avere le idee troppo chiare. Qualche timore che il Giappone possa, improvvisamente, sfuggire di mano ce l’hanno, se da tre anni (e cioè dall’incidente nucleare di Fukushima che ha provocato l’arresto prima parziale, poi totale della produzione di energia nucleare per uso civile) insistono affinché Tokyo restituisca 300 kg di plutonio di altissima qualità “prestato” a suo tempo, all’epoca della guerra fredda, per non meglio definiti “scopi scientifici”. Quantità che secondo gli esperti potrebbe consentire al Giappone di realizzare, in pochi mesi una quaratina di bombe nucleari. I giapponesi, che non possono ovviamente rifiutarsi di restituirlo, di fatto “nicchiano”. E solo qualche giorno fa pare abbiano deciso di restituirne, intanto, una parte.

Curioso che di questa vicenda, alquanto interessante e comunque non scevra di possibili pericoli (e se il carico viene intercettato? E se c’è un incidente) nessuno parla, tranne siti militari e studiosi del settore nei loro blog. Gli Usa stanno anche insistendo, e non poco, affinché il governo di Abe mantenga le promesse della campagna elettorale e faccia ripartire al più presto le sue centrali. E questo non per motivi – o quanto meno non solo – commerciali, anche perché dopo la pessima figura fatta dai vecchi reattori della General Electric se mai ci sarà un futuro nucleare per il Giappone sarà in collaborazione con la Francia e la sua società pubblica Areva, ma per evitare l’ulteriore accumulo di plutonio. Si calcola infatti che oramai ce ne siano oltre 800 tonnellate, in giro, che nessuno sa più dove mettere e che non sono, come si potrebbe immaginare, proprietà del governo, ma delle 9 società elettriche che gestiscono il mercato dell’energia in Giappone, tra le quali la premiata ditta Tepco, nota per il disastro annunciato, e pessimamente sinora gestito, di Fukushima. La riapertura delle centrali, soprattutto quella di Rokkasho (l’impianto nella foto), l’unica abilitata a “chiudere il ciclo” del plutonio trasformandolo in combustibile per alcuni tipi di reattore (uno dei quali si trova a Fukushima) consentirebbe di smaltire questo immense carico e – suggeriscono alcuni – evitare che vengano, a qualcuno, strane idee.

È anche vero, d’altro canto, che più procede il programma di riduzione degli armamenti nucleari – sul quale l’amministrazione Obama ha puntato molto della sua credibilità – più aumentano, oggettivamente, le possibilità che il Giappone, difronte alla “minaccia” (non importa se reale o percepita) della Cina vada per la sua strada, Quello che gli Usa – e tanto meno l’Europa – non percepiscono ancora è l’estremo livello di sfiducia, per non chiamarlo in altro modo, e la conseguente, reale tensione tra i tre paesi più importanti del continente oramai più importante del mondo: Cina, Giappone, Corea. Ai quali occorre aggiungere la variabile impazzita della Corea del Nord, il cui giovane leader, Kim Jong Un potrebbe passare alla storia per due, totalmente opposti, motivi. Aver evitato l’apocalisse, o averlo provocato. Nel frattempo speriamo che l’Abenomics funzioni, che la Cina continui a trascinare l’economia mondiale e che i coreani, sia quelli del nord che quelli del sud, invece delle superpotenze, ascoltino il loro cuore. 

Fonte http://www.ilfattoqu...vKQ3Yw.facebook


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#2 JeroldCastleberry

JeroldCastleberry

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Inviato 31 March 2014 - 12:38 PM

 

"The  Japan with a view to a possible clash over  disputed islands  with  China , is working secretly on a  nuclear program . "As if to say, Japan will have, or Perhaps Already Has, His bomb . The news, published a few days ago in a Chinese newspaper (not the same as a month ago, he put out the first colossal hoax uncle norcoreano leader  Kim Jong Un  thrown to the dogs, picked up by media around the world), would in itself be a bomb. But for now fall without making any noise. First, Because to publish a weekly Chinese, then why is a weekly Chinese in Taiwan. Finally and most importantly, Because beyond the title, since some Already known and a lot of imagination does not Provide decisive elements to confirm what Has Always Been known. And that is That Japan is the ' one country is not a member of the "nuclear club" to have the "ingredients" and technology to become a nuclear power in a few months. But That has no interest in Becoming one. And it is certainly at the time, as well.

A few hours a truck full of scoundrels who roam the streets in decibels Explained to arouse the patriotic spirit or an older employee who throws on the net - but picking up some adhesions - the idea of  celebrating Hitler's birthday  with a nice little party semiprivate not induce in error. The Japanese have many flaws, they will diner Governments that - except some rare but important exception - have not yet had the courage to distance it from the past Themselves Clearly and unequivocally (and indeed Often They try to rewrite history), but I 'm not sure neither warmongers nor fools. And even violent. No one here, not even Those who praise the  sanctity of the home  and the need to clean it from the "stench" stranger kicks the  Jews  or  immigrants  (also Because there are very few), and even the "Communists" (Which are still quite a few) or beggars, star on the rise. And so much less gay, always not only tolerated, but respected.

But above all, no politician, no military, much less the Emperor Could persuades them today to "low" for a war. Any war. The problem, if anything, is different: that a  government increasingly arrogant  at the international level - typical attitude of Governments failing to keep promises at home  trying to divert attention  to '' maintain a minimum level of popularity - can cause an accident blackberries or less intentionally , That bursts and the mayhem. That These "worst scenario," are the subject of study and attempt to prevention is proper and trouble if you were not so. Therefore limit ourselves to Consider The Possibility of a Japan That, to defend Himself, Decides to Build His bomb, unbeknownst, at least formally, in the world but with the tacit consent of the U.S.. I do not Seem to have ideas too light longer available. Some fear That Japan would suddenly have it get out of hand, if the past three years (ie from ' Fukushima nuclear accident  Which resulted in the arrest first partial, then total production of nuclear energia for civilian use) insist That Tokyo will return 300 kg of plutonium of very high quality "loaned" to His Time, During the Cold War, for unspecified "scientific purposes". Amount That Could allow Japan to Realize experts say, in a few months quaratina of nuclear bombs. The Japanese, who obviously can not refuse to return it, in fact "nicchiano." And only a few days ago Seems to have Decided to give back, in The Meantime, one portion.

Curious That this story, very interesting and not free from possible dangers (and if the load is picked up, and if there is an accident) nobody speaks, except  military sites  and scholars in Their blogs. The  U.S.  are Insisting Also, and not a little, for the government to keep ITS promises to Abe's  election campaign  and face  start  as soon as the ITS core. And this is not grounds - or at least not only - commercial, Because after the bad figures made ​​from old reactors at  General Electric  When there is ever a nuclear future for Japan will be in collaboration with  France  and Its public company Areva, but to further Top Top precaution precaution prevent accumulation of  plutonium . That it is estimated there are now over  800 tonnes , around, no one knows where to put and Which Are Not, as you might imagine, owned by the government, but of the 9 That power companies manage the energy market in Japan, including the award-winning company  TEPCO , known for ITS  disaster waiting to happen , and badly managed so far, Fukushima. The reopening of the plants, Especially That of  Rokkasho  (the plant in the picture), the only empowered to "close the loop" of turning plutonium into fuel for some types of reactors (one of Which is located in Fukushima) would dispose of this immense load - some suggest - I know That they are, someone, strange ideas.

Also it is true, on the other hand, the proceeds Which  program of reduction  of nuclear weapons - on Which Has the Obama administration focused much of Its credibility - the greater, objectively, The Possibility That Japan, in front of the "threat" ( no matter Whether real or perceived) of China goes on his way, What the U.S. - let alone Europe - still do not perceive is the ' extreme level of distrust , not to call it in another way, and the real tension Resulting Among the three most important countries of the continent now blackberries important in the world: China, Japan, Korea. Which must be added to the wild card of  North Korea , Whose young leader, Kim Jong Un could go down in history for two totally opposite Reasons. Have avoided the apocalypse, or have Caused. In The Meantime, we Hope that the Abenomics functions, That China will continue to drag the global economy and That the Koreans, Both the north and the south, instead of the superpowers, listen to Their heart. 

Fonte  http://www.ilfattoqu...vKQ3Yw.facebook

 

He has serious problem .. if non-nuclear bomb is all good for peace in the world and these situations Tensas be settled by negotiations ..







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